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Gi.Fra. San Giovanni Gemini...L'energia che si scatena in un contatto... |
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Formatori anno di Iniziazione
Formatori anno di Accoglienza
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September 24 prima Circolare Presidente GiFra regionale
GIOVENTU' FRANCESCANA DI SICILIA
CONSIGLIO REGIONALE Ai fratelli ed alle sorelle della Gioventù Francescana di Sicilia
agli Assistenti locali
agli Animatori fraterni
e p.c.: al Ministro Regionale OFS
al Delegato OFS Regionale
al Consiglio Nazionale
ai Ministri Provinciali/Regionali
OFM CONV., OFM CAPP. PA/ME/SR, OFM, TOR
Rif.: GFS_FF_01_08
Mazzarino, 17 Settembre 2008
Sacre Stimmate di S. Francesco d’Assisi
Carissimi, il Signore ci dia pace.
È ancora viva nel mio cuore l’emozione per l’elezione del sottoscritto al servizio della Fraternità Regionale della Gioventù Francescana di Sicilia al II Capitolo Elettivo Regionale celebratosi a Bivona dal 12 al 14 ottobre u.s., insieme a Giovanni Susinna di Catania, Francesco Buonora di Augusta, Alessia Spisso di Augusta, Francesco Puglisi di Paternò, Dario Smedile di Messina, Stella Galeano di Termini Imerese, Marco Carlino di Caltanissetta, Marianna Capodici di Casteltermini, Nino Lo Bue di S. Giovanni Gemini, Caterina Celestino di S. Lucia del Mela e Luigi Bonsignore di Caltanissetta.
Il mio cuore trabocca di sentimenti contrastanti, ma tutti di grande intensità.
La “gioia” di poter servire la Fraternità Regionale;
la “paura” di non esserne degno, in considerazione dall’alta responsabilità alla quale sono chiamato insieme al Consiglio;
il “conforto” di avere accanto a me, nel Consiglio Regionale, compagni di viaggio, gifrine, gifrini e Frati, di grande spessore umano, cristiano e francescano, nonché di grande esperienza di animazione locale e regionale;
la “speranza” di poter vivere una positiva esperienza di confronto e di crescita umana e spirituale con tutti voi fratelli e sorelle delle varie Fraternità Locali, costituite e non, con cui mi accingo a percorrere un tratto di strada insieme.
Queste emozioni, condivise sicuramente dal resto del Consiglio neoeletto, ci spronano ad impegnarci ad accompagnare nella formazione e nell’animazione la Fraternità Regionale e ad avere cura delle Fraternità Locali, auspicando l’impegno di ogni giovane francescano, Pagina 2 di 2
ognuno col proprio carisma e col proprio contributo spero generoso, ma senza dubbio insostituibile. A ciascuno, infatti, è chiesto di impegnarsi nella costruzione di quell’ideale di fraternità francescana tante volte da noi tutti assaporato ed anche vissuto, ma che appare spesso, inesorabilmente, lontano ed irraggiungibile.
Oggi, come non mai, occorre che le varie componenti ecclesiali, specialmente le realtà giovanili, siano testimoni di un modo diverso ed alternativo di concepire la vita ed il mondo attuali, un modo “scomodo” per tanti: il modo evangelico “alla maniera di Francesco”, a cui la Gioventù Francescana si ispira nella sua regola. Una “forma di vita” tanto affascinante nella teoria, ma a volte tanto difficile nella pratica, ma a cui ciascuno di noi giovani francescani deve ispirarsi personalmente, dentro e fuori la fraternità, nelle scelte concrete di tutti i giorni, sia attraverso una lettura critica dei fatti e delle problematiche del mondo di oggi, sia impegnandoci a testimoniare il Vangelo nel nostro quotidiano.
Appunto per questo, l’impegno al quale tutti siamo chiamati, nessuno escluso, è non solo “dire la nostra”, ma anche “fare la nostra” ad essere non spettatori passivi ma protagonisti e costruttori delle nostre realtà, oltre che della nostra Fraternità Regionale.
Questo è un impegno, assunto in modo particolare con l’emissione della Promessa, che ci “compromette” prima individualmente, ma poi, non secondariamente, come Fraternità a tutti i livelli, locale e regionale.
È tempo per la Fraternità Regionale di superare le difficoltà oggettive ed inevitabili connesse al processo di regionalizzazione e unificazione delle varie esperienze obbedienziali dei Cappuccini, dei Conventuali e del Tor e concentrarsi sulla strada che deve essere percorsa, senza più indugiare sul cammino intrapreso.
È tempo, ancora, per la Fraternità Regionale di accogliere l’invito evangelico di “prendere il largo” fidandoci di Cristo, consapevoli della nostra identità oramai unitaria e lanciarci senza paura nel cammino impegnativo di fede che noi tutti condividiamo.
Il tempo che cammineremo insieme possa, dunque, essere per tutti un periodo di proficua collaborazione e feconda esperienza di fede, consapevoli di essere solamente strumenti “imperfetti” nelle mani di Dio, pronti solo a compiere la Sua volontà.
Infine, un sentito grazie da parte di tutti va a quanti fino ad oggi hanno speso gratuitamente parte della loro vita al servizio della Gi.Fra. di Sicilia nel Consiglio Regionale e nella Commissione Araldini nonché ai Frati Assistenti Regionali, Fr. Alberto, Fr. Antonio, Fr. Filippo, Fr. Matteo, Fr. Saverio, i quali continueranno ad accompagnarci sulla strada di Francesco d’Assisi.
Buon cammino a tutti!
In attesa di incontrarvi, vi abbraccio tutti fraternamente.
Filippo Ficarra
Presidente Regionale
Gioventù Francescana di Sicilia September 17 NovitàCiao a tutti cari gifrini.............notizia eccezionale!!!!
In data 13 Settembre 2008, è stato nominato il nuovo CONSIGLIO GIFRA REGIONALE... ecco i nominativi:
Presidente --> FILIPPO FICARRA
Vice presidente --> GIOVANNI SUSINNA
Per le zone:
Zona Rufino --> il nostro mitico NINO LO BUE & MARIANNA CAPODICI
Zona Leone --> MARCO CARLINO & STELLA GALEANO
Zona Masseo --> FRANCESCO PUGLISI & DARIO SMEDILE
Zona Bernardo --> FRANCESCO BUONORA & ALESSIA SPISSO
Responsabili araldini --> CATERINA CELESTINO & LUIGI BONSIGNORE
Vi conferma che sono tutte persone capaci, affidabili e in grado di dare un volto nuovo alla nostra GiFra.. ma come vi ho già detto:
"SOLO STANDO UNITI, POSSIAMO VOLARE ALTO!!!!!"
un bacione dalla vostra
ALE :) August 28 Campo scuola AssisiSalve gente,
finalmente vi scrivo per raccontarvi la splendida esperienza del campo scuola ad Assisi.
Sono partita davvero motivata per questo campo,da tempo speravo di visitare i luoghi dove Francesco ha vissuto accogliendo lo Spirito del Signore.
Non a caso il silenzio di Assisi ha catturato subito la mia attenzione,fino a farla figurare ai miei occhi come un oasi di pace..si,proprio il silenzio..,il silenzio della città che sicuramente ha un nesso con la sacralità del luogo,il silenzio che ha segnato questa esperienza,perchè diversi sono stati i momenti di Adorazione.
Invece fra i luoghi visitati 1di quelli che mi ha più suggestionata è la Porziuncola,una piccola chiesa costruita da Francesco all'interno della Chiesa di Santa Maria degli Angeli,visitarla è stato come xcorrere il mio viaggio interiore...altrettanto suggestiva è la tomba di San Francesco che si trova nella Basilica,luogo di vera commozione,sembra di trovarsi in un'altra dimensione.
Ogni luogo e momento vissuto è degno di essere raccontato,ogni momento mi ha regalato qualcosa,così come il pomeriggio trascorso a S.Damiano, la scarpinata alle carceri e ancora la giornata trascorsa alla Verna.
Ho imparato tanto da questo Campo...e se ogni luogo visitato mi ha lasciato qualcosa è anche merito degli organizzatori,in particolare cito Padre Calogero e AnnaPia che con le loro catechesi ci hanno consentito di vivere un'esperienza parallela a quella di Francesco e di cogliere il senso profondo di quanti vissuto.
Ma non demordete,ci sono stati anche i momenti ricreativi,,abbiamo ballato e cantato ad Assisi,a Perugia,sull'autobus,al ristorante...ovunque si presentava il momento opportuno per una sana risata(memorabili le performances di Giulia).
Comunque ora concludo con la speranza e l'augurio che presto molti di voi si preparino e si rendano disponibili a vivere questa Magnifica esperienza.
Ps:da ricordare anche 7giorni 7compleanni
pps:non badate ad errori o ripetizioni xkè non reggo sia per l ora,sia per la stanchezza e soprattutto xkè sto poco bene oggi!!
by Fra.
August 26 capitolo regionale adolescentiCiao ragazzi! Sono reduce dal capitolo regionale adolescenti che quest'anno si è svolto a Mascalucia.... E' stata una esperienza bellissima anche se è difficile da trasmettere quello che si riceve in queste occasioni, è difficile raccontare, far capire... Dico solo che sono partito con pochissima voglia perchè mi trovavo in un momento di crisi, il fatto poi di essere solo e di non aver portato nessun adolescente (ne accoglienza ne iniziazione hanno partecipato....) mi aveva buttato ancor più giù, è stato un fallimento nn essere riuscito a trasmettere quanto il camposcuola sia e debba essere obiettivo e meta di fine anno, centro del nostro essere fraternità e momento di ricarica spirituale e fraterna, momento in cui si sperimenta la fraternità... Sono comunque andato per fare servizio di animazione e quei quattro giorni mi hanno cambiato, come sempre succede ai campiscuola... ho sperimentato quanto sia bello dare, stancarsi fare nottate per i ragazzi e svegliarsi presto per animare le lodi, quanto sia bello donare i propri carismi agli altri... Eravamo in 90 pochi rispetto ai 200 dell'anno scorso, ma forse è stato meglio così, i ragazzi hanno fatto subito fraternità e gia dal secondo giorno nn si vedevano più fraternità singole ma un'unica gifra quella di sicilia.... come sempre i relatori sono stati impeccabili, Fra Giovanni Salonia ci ha comunicato quanto sia importante lasciarsi "fissare" da Cristo, lasciarsi prendere dal suo amore dal suo sguardo, suor Alba ci ha fatto vivere un pomeriggio di vera gioia nel Signore (e che scatenate con i balli di gruppo!!!) e poi Salvatore Giuliano (il nostro ex presidente nazionale) ci ha fatto capire cosa significa essere una fraternità! Sono felice di avere incontrato e conosciuto tanti ragazzi che come noi seguono Cristo con l'animo di Francesco... spero che il prox anno la nostra gifra sia più attenta a riscoprire il camposcuola come un momento inperdibile ed insostituibile di completamento dell'anno fraterno...e di riscoperta dell'essere fraternità ancor più allargata.... Nino April 21 un piccolo consiglioNon permettere mai ke la paura , difronte ad ogni difficoltà , ti impedisca di fare ciò ke tu vuoi . . . March 03 GeroCaro Gero, siamo qui oggi riuniti per darti l’ultimo saluto, la tua prematura scomparsa ci ha colti tutti alla sprovvista, familiari amici e conoscenti, provocando dentro di noi un vuoto che non si può descrivere a parole. Infatti non ci sono parole per descrivere quello che è accaduto.
Gero, tutti noi oggi siamo qui per ringraziarti, ringraziarti per tutto quello che hai dato ad ognuno di noi, la tua amicizia, la tua lealtà, la tua fiducia, la tua piena stima, il tuo sorriso, ad ognuna delle persone qui presenti hai dato qualcosa. Ai tuoi amici, quando erano in difficoltà davi tutto te stesso e noi lo sappiamo bene, perché siamo cresciuti con te e con te abbiamo trascorso tanti bei momenti indimenticabili. Sei sempre stato un ragazzo straordinario, gioioso, premuroso e sopra ogni altra cosa eri un grande amico. Non ti sei mai tirato indietro, sei sempre stato pronto e disponibile verso tutti e in qualsiasi circostanza. Tutti ti volevano bene e te ne vogliono ancora, hai fatto tanto bene ai tuoi amici, alle persone che amavi e a cui tenevi. La tua semplice e spontanea sincerità e la tua grande e incondizionata generosità saranno sempre da esempio per tutti noi.
E’ in questi momenti così difficili che ci chiediamo perché succedano certe cose, perché le persone più care ci vengano strappate dalla nostra vita, e lo chiediamo a LUI che è l’ONNIPOTENTE ed ETERNO…ma torturarsi con le domande non serve a nulla, l’unica cosa che dobbiamo fare è affidarci al Signore, affidare Gero a LUI aspettando il giorno in cui potremo rincontrarci.
Gero, per noi è impossibile credere che tu te ne sia andato, perché per noi tu sei ancora qui, il tuo ricordo è vivo in ognuno di noi, perché tu ci sei sempre stato nei momenti più belli, in quelli più importanti e in quelli più difficili e continuerai ad esserci perché tu caro amico vivrai sempre nei nostri cuori, tu sarai sempre nei nostri pensieri, in ogni gesto che faremo ci sarei sempre vicino, perché prima eri solo il nostro amico, adesso invece sarai il nostro angelo custode e veglierai sulla tua famiglia e sui tuoi amici, lassù dall’alto dei cieli.
Le nostre preghiere sono rivolte alla famiglia del nostro Gero, per voi da oggi sarà difficile dare un senso a qualsiasi cosa, sembrerà inutile riprendere a lavorare o studiare. Non possiamo dire che il tempo migliorerà le cose e che domani sarà tutto diverso, perché il tempo non ci fa dimenticare e a volte non ci aiuta neanche a capire o accettare una realtà così tragica, un vuoto così grande… Nonostante ciò preghiamo affinché il sorriso di Gero possa riaccendersi e risplendere nello sguardo di tutte le persone che come noi gli hanno voluto bene e soprattutto nello sguardo dei suoi genitori, in quello di Chiara e della piccola Martina. Gero non ti dimenticheremo mai… Arrivederci caro Gero!
February 14 M'illumino di menoM'illumino di meno
2008
"Laudato si', mi' Signore, per sora
nostra matre Terra,
la quale ne sustenta et governa" (FF 263)
Noi francescani impariamo da San Francesco l'amore e il rispetto per la Terra che Dio ha creato per il nostro sostentamento e che ci ha affidato perché ce ne prendessimo cura.. Per questo siamo sensibili alla questione ambientale, convinti che oggi più che mai sia necessario impegnarsi personalmente e quotidianamente per la salvaguardia di un bene così prezioso, quale è il Creato. Seguendo questo proposito, la Gioventù Francescana d’Italia
aderisce all’iniziativa “M’ illumino di meno” proposta dalla trasmissione
radiofonica “Caterpillar” di Radio Due e patrocinata dal Ministero dell’Ambiente
e dal Ministero delle Politiche Agricole, per la 4° giornata internazionale del
risparmio energetico (sito: www.caterueb.rai.it). Invitiamo quindi tutti i Giovani Francescani a spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettrici non indispensabili il giorno venerdì 15 febbraio 2008, alle ore 18, per tagliare i consumi in eccesso e per sensibilizzare l’opinione pubblica ad un uso razionale dell’energia elettrica. Il nostro invito al risparmio e al sobrio uso dell’energia non si limita alla sola giornata di venerdì, ma è da intendersi come un impegno costante, che entri a far parte del nostro stile di vita, al fine di ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità dell’ambiente che ci circonda. Consiglio Nazionale February 13 Le guerre del mondoGuerre nel mondo IINon se ne parla quasi mai, eppure sono tante, 37 gli attuali conflitti in corso.
Bisognerebbe davvero dire BASTA a questo abominio. :( Bisogna pensarci in ogni giorno della nostra esistenza e cercare, per quanto ci è possibile, di fare tutto il possibile. Cari fratelli e sorelle ecco l'elenco, purtroppo, di alcuni dei svariati conflitti in corso nel mondo....... e ricordate che noi siamo nel mondo, e nel nostro piccolo siamo chiamati ad essere anche portatori di pace...... "Un battito d'ali di una farfalla può provocare un tornado dall'altra parte del mondo" (teoria del caos) ......non dimenticate e se sapete allora agite..... Abkhazia (Georgia), La scheda Aceh (Indonesia), La scheda Afghanistan, La scheda Algeria, La scheda Angola, La scheda Birmania, La scheda Burundi, La scheda Chiapas, La scheda Cecenia, La scheda Colombia, La scheda Congo Brazzaville, La scheda Costa d'Avorio, La scheda Eritrea Etiopia, La scheda Filippine , La scheda Iraq, La scheda India, La scheda Irlanda del Nord, La scheda Kashimir, La scheda Kurdistan, La scheda Liberia, La scheda Molucche la scheda Macedonia, La scheda Madagascar, La scheda Medio oriente, La scheda Nepal, La scheda Nigeria, La scheda Paese Basco, La scheda Papuasia Occidentale, La scheda Repubblica Centrafricana - la scheda - R.D.Congo, La scheda Ruanda, La scheda Senegal, La scheda Sierra Leone, La scheda Somalia, La scheda Sri Lanka, La scheda Sudan, La scheda Uganda, La scheda January 06 E-mail su DIOLeggi, però, solo se hai tempo da dedicare a Dio.
Lascia che ti dica una cosa, devi leggerla fino in fondo. Signore, quando ho ricevuto questa e-mail, ho pensato... Non ho tempo per queste cose... e, non è opportuno durante il lavoro. Poi mi sono reso conto che questo modo di pensare è... esattamente ciò che ha causato molti problemi nel nostro mondo, oggi. Cerchiamo di confinare il Signore per la Domenica, nella nostra Chiesa... Forse, la Domenica sera... e, nell'eventualità, molto improbabile, di una funzione intersettimanale. Però, ci piace averLo intorno quando ci sono malattie... e naturalmente durante i funerali. Comunque, non abbiamo tempo o spazio per Lui durante il tempo del lavoro o di svago... perché... quelle cose fanno parte della nostra vita, dove noi pensiamo che possiamo, e dobbiamo farcela da soli. Possa, il Signore, perdonarmi per aver potuto pensare... che...c'è un tempo o luogo dove... LUI non deve essere al PRIMO posto nella mia vita. Dobbiamo avere il tempo di ricordare tutto ciò che LUI ha fatto per noi. Se, non ti vergogni di fare questo... prego, segui le istruzioni. <Gesù disse: "Se ti vergogni di me, Io mi vergognerò di te davanti al Padre mio."> NON TI VERGOGNI?
Si, Io amo il Signore. LUI è la sorgente della mia esistenza e mio salvatore. Posso far fronte a tutte le difficoltà perché Cristo me ne dà la forza. (Filippesi 4:13) Questo é il test più semplice. Se tu ami il Signore e... non ti vergogni di tutte le meraviglie che Lui ha fatto per te... non esitare mai nella testimonianza. LO AMI TU? -IL POEMA- Mi inginocchiai ma non a lungo, avevo troppo da fare. Dovevo fare in fretta,
il lavoro, le bollette da pagare. Cosi mi inginocchiai e dissi una preghiera veloce,
e velocemente mi rialzai: avevo adempito al mio dovere di Cristiano; la mia anima poteva riposare in pace. Durante tutta la giornata non avevo tempo per dire una parola gioiosa. Non avevo tempo per parlare di Cristo agli amici: mi avrebbero deriso, temevo. Non avevo tempo, non avevo tempo, avevo troppo da fare: questo era il mio grido costante, non avevo tempo da dare a persone bisognose. Ma alla fine venne il tempo, il tempo di morire. Andai davanti a Dio che restò con gli occhi bassi. Nelle mani di Dio un libro:
era il libro della vita.
Dio guardò nel suo libro e disse: "Non trovo il tuo nome. Una volta fui tentato di scriverlo... Ma mai trovai il tempo per farlo." Bada bene di arrivare in fondo.
FACILE CONTRO DIFFICILE.
Perché è cosi difficile dire la verità mentre mentire è cosi facile? Perché ci sentiamo assonnati mentre stiamo in chiesa e appena usciti siamo cosi desti?
Perché è cosi difficile parlare di Dio mentre è cosi facile parlare di cose scabrose? Perché è cosi noioso leggere una rivista Cristiana mentre è cosi facile leggere robaccia? Perché è cosi facile cancellare una e-mail che parla di Dio, mentre inoltriamo quelle cattive? Perché le chiese diventano sempre meno mentre i pub e ritrovi notturni diventano sempre più numerosi? TI ARRENDI?
Che il Signore ti protegga e ti benedica.
Se questa non ti scuote un pò, non so cosa potrebbe toccarti...
Vi racconto una storia:
<Un giorno Satana e Gesù stavano conversando.
Satana era appena ritornato dal giardino dell'Eden,
era borioso e si gonfiava di superbia.
"Si, Signore, ho appena catturato l'intera umanità.
Ho usato una trappola che sapevo non avrebbe trovato resistenza,
ho usato un esca che sapevo ottima.
Li ho presi tutti!"
"Cosa farai con loro?" -chiese Gesù- Satana rispose: "Oh, mi divertirò con loro!
Gli insegnerò come sposarsi e divorziare,
come odiare e farsi male a vicenda,
come bere, fumare e bestemmiare.
Gli insegnerò a fabbricare armi da guerra, fucili e bombe
e ad ammazzarsi fra di loro. Mi divertirò un mondo!"
"E poi, quanto avrai finito di giocare con loro, cosa ne farai?", -chiese Gesù- "Oh, li ucciderò," -esclamò Satana con superbia-.
"Quanto vuoi per loro?" -chiese Gesù-
"Ma va, non la vuoi questa gente. Non sono per niente buoni, sono cattivi. Li prenderai e ti odieranno. Ti sputeranno addosso, ti bestemmieranno e ti uccideranno.
No, non puoi volerli!!'
"Quanto?" -chiese di nuovo Gesù- Satana guardò Gesù e sogghignando disse: "Tutto il tuo sangue, tutte le tue lacrime e la tua vita."
Gesù disse: "AFFARE FATTO!" E poi pagò il prezzo. N.B.: Non è strano come la gente possa scartare Dio
e poi chiedersi come mai il mondo sta andando a rotoli?
Non è strano che alcune persone possono dire "Io credo in Dio", ma ciò nonostante seguire Satana (che, guardo caso, anche lui "crede" in Dio)?
Non è strano come noi possiamo inoltrare migliaia di barzellette per e-mail che a loro volta si moltiplicano, ma quando inizi a mandare una e-mail che riguarda il Signore, la gente ci pensa due volte prima di condividerla? Non è strano che ci rifletterai prima di parlare di Dio, perchè hai paura di ciò che possono pensare di te?
Non è strano che io posso avere più paura dell'opinione che hanno gli altri su di me di quella che ha il Signore? RIFLETTI..... L'attimo presente"Una volta camminavo sul marciapiede mentre infuriava un temporale e il vento soffiava così forte da portarmi via il cappello: davanti a me, a un metro di distanza, cadde improvvisamente dal balcone di un terzo piano, sfracellandosi a terra, un grosso vaso di fiori. Un attimo di smarrimento; ma poi mi resi conto che potevo, dovevo continuare a camminare.
Si deve vivere sempre come se ogni momento, vaso o no, temporale o no, malattia o no, fosse l'ultimo della vita. L'ultimo attimo può essere il primo: il primo e l'ultimo attimo di una vita coincidono. È bene, allora, vivere ogni momento come se fosse il primo, l'ultimo, l'unico della vita. "Chi vive e crede in me - cioè chi ama - non morrà in eterno." Mi piace canticchiare durante la giornata le parole-preghiera d'una vecchia canzone del Gen verde: "Fammi parlare sempre come fosse l'ultima parola che dico. Fammi agire sempre come fosse l'ultima azione che faccio. Fammi soffrire sempre come fosse l'ultima sofferenza che ho da offrirTi. Fammi pregare sempre come fosse l'ultima possibilità che ho qui in terra di parlare con Te".
(Da L'ALFABETO DI DIO) December 19 il cammino nella Gi.Fra.Ecco come è strutturato il nostro cammino:Accoglienza (1 anno)Iniziazione (2 anni)PromessiLa formazione iniziale è il periodo di ricerca, di conoscenza, di avvicinamento e di accoglienza che finisce con la decisione di iniziare la formazione per la promessa (noviziato). Per il giovane è il primo momento nella Gi.Fra., dove si chiede cosa significa la fraternità per lui e cosa può portare lui al gruppo. Da parte sua la GiFra informa il giovane sugli ideali e le esigenze, sul metodo e lo stile che caratterizza la Gi.Fra. Durante l’iniziazione ci si mette a confronto con il vangelo seguendo l’esempio di San Francesco acquisendo i valori francescani e crescendo nello spirito.
Prima della promessa, nel noviziato, si conosce lo statuto della gifra e ci si integra pienamente con la vita della fraternità preparandosi attraverso discernimento proprio e del consiglio locale ad emettere la promessa.
Dopo la promessa si entrà a far parte del gruppo dei Promessi che sono il cuore della Gioventù Francescana. In questo periodo si approfondisce la propria chiamata attraverso i valori della spiritualità francescana, sulla scia della regola dell’OFS e quindi dello statuto della Gi.Fra. “il nostro volto”.
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